Usi e Costumi della Malva

Malva SylvestrisSi chiama Malva Silvestris ed è una pianta molto comune (ma non diteglielo) che cresce spontanea e vive, senza troppe pretese, nei nostri orti e nei giardini abbandonati. Appartiene all’omonima famiglia delle Malvacea ed è sorella dell’Altea Officinalis.

Queste due piante non sono simili solo nell’aspetto ma anche per ciò che riguarda i principi attivi. Infatti hanno una combinazione di elementi chimici tali da giustificare la loro popolarità e i loro campi di impiego.

Le peculiarità della malva sono moltissime e per questo possiamo ritenerla tra le piante più indicate per la nostra salute.

Sappiate che se opterete per la raccolta di foglie fresche dovrete cercare una zona lontana da fonti di inquinamento. Se invece deciderete di acquistarla essiccata aspettatevi una minor resa di mucillagine pertanto dovrete abbondare con i cucchiai!

Estrazione

Per una corretta estrazione dei principi attivi è bene evitare una brusca estrazione a caldo. La poverina Ha bisogno di tempo per pensarci su, magari una notte in acqua fredda aiuta; e se poi volete consumarla calda con altre piante magari, successivamente, la scaldate.

Noterete che dopo averla lasciata una notte a bagno (macerazione) avrà prodotto la mucillagine; un polisaccaride non solubile che si rigonfia a contatto con l’acqua a formare una massa viscosa. Questa sostanza insieme ai polifenoli ne determina l’attività antinfiammatoria e protettiva. La Malva, è spesso consigliata nella sindrome del colon irritabile, gastriti, iperacidosi, gengiviti; in generale è idonea in tutte le infiammazioni del cavo orale e delle prime vie respiratorie.

Nel caso di sindrome del colon irritabile, essendo una patologia nervosa, spesso la malva si associa a camomilla, passiflora e tiglio (spasmolitico e rilassante); mentre, nel caso di infiammazioni del cavo orale (tipo afte e stomatiti), può essere utile associarla alla menta (anestetico) e/o piante ad attività antibatterica come ad esempio il timo. Per l’infiammazione alle gengive, ai denti e all faringe si consiglia l’accostamento malva, chiodi di garofano (antiodontalgico), cannella (antibatterico, antinfluenzale).
Utile e comune è anche l’uso cosmetico di questa pianta. Una garza imbevuta nel macerato di malva è un emolliente e protettivo indicato in caso di pelle arrossata e screpolata. Se preferite potete anche utilizzarla come tonico per la vostra pelle sensibile!

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